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Eurarte, Casa Editrice nata nel 2000, è rivolta a coloro che, per lavoro o per hobby, hanno a che fare con il mondo dell'Arte.

Laboratorio e negozio di strumenti a percussione

MDP 2000 opera nel campo della replica industriale di memorie ottiche e grazie alle nuove linee di produzione di nuovissima concezione tecnologica, si pone sul mercato ad altissimo livello, per dare una risposta di qualità e non più solo di quantità.

CHI SIAMO

Il sito ha lo scopo di fornire uno strumento didattico alternativo,flessibile alle diverse esigenze dell'utente, adatto a tutte le età.

Come funziona il servizio

Le lezioni presenti nel sito sono in formato Flash, per cui sarà necessario scaricare il relativo lettore gratuito (fai click qui per il download).
Si può accedere alle lezioni solo dopo essersi registrati. La registrazione e le lezioni sono totalmente gratuite.
Tutti possono collaborare nella stesura delle lezioni, è sufficiente seguire le regole QUI indicate.

Finalità del progetto

Negli anni recenti l’immenso mondo di Internet è andando sempre più verso la libera diffusione dei propri contenuti. Questo è l’identico principio, direi la filosofia, su cui si vuole fondare il presente progetto: libero accesso culturale a tutti e ovunque. Non stiamo affrontando un argomento nuovo, a conferma possiamo ricordare come secondo gli Illuministi l’educazione rappresentava la garanzia per l’autonomia di giudizio e, di conseguenza, per la libertà dei popoli. Da diversi decenni, ormai, l’ambiente culturale in cui viviamo è in continua espansione. La globalizzazione non è soltanto un fatto economico, la facilità con cui sono reperibili informazioni di ogni genere su una rete informatica collegata in tutto il mondo è un ottimo traguardo per ogni singolo utente e nello stesso tempo un successo temuto dalle grandi società informatiche e discografiche che vorrebbero tenere in pugno l’intera economia mondiale e che, al contrario, si vedono sfuggire di mano il mercato del Web.

1. Novità del progetto rispetto ai precedenti casi

Esistono già diversi portali dedicati alla didattica musicale, nonostante siano tutti relativamente giovani. La novità del presente progetto si trova nel modo con cui sono articolate le lezioni: non un semplice testo o ipertesto, non solo una semplice ripresa da una telecamera dell’insegnante rivolto alla classe virtuale, bensì una sorta di lavagna animata con una voce che spiega e i concetti che prendono forma grafica.

2. Interattività della lezione e multimedialità della didattica

L’interattività del mezzo informatico è la proprietà principale del nostro progetto: lo studio non avviene attraverso la tradizionale lettura di un testo, bensì attraverso l’esperienza pratica del problem solving, guidata dalla voce dell’insegnante e dalle indicazioni multimediali corrispondenti. Possiamo dire che il problem solving sia un’attività didattica che, a partire dalla presentazione del problema, stimoli l’alunno alla sua diretta risoluzione affinché ne tragga i suoi tratti teorici: se nella Didattica tradizionale lo studioso si preoccupava prima di analizzare e risolvere il problema, quindi di generalizzare teorizzando un metodo risolutivo, il problem solving veste l’alunno dei panni dello studioso, obbligandolo di conseguenza ad imparare dalle proprie ipotesi e dai propri errori, affinché la conoscenza acquisita sia motivata e non imposta e, quindi, più duratura. Il problem solving, inoltre, sviluppa la creatività dell’alunno nella ricerca di nuove modalità di risoluzione, contribuendo al potenziamento di abilità originali e flessibili, valide in ogni campo del Sapere: non insegna semplicemente a conoscere mediante una precisa metodologia, bensì a capire come conoscere indipendentemente dal contesto. Edgar Morin in “La testa ben fatta” sottolinea come la didattica odierna debba fornire i mezzi per un pensiero autonomo, anziché somministrare un’inutile quantità di nozioni; per dirla con le sue parole: “è importante disporre allo stesso tempo di un’attitudine generale a porre e a trattare i problemi e di principi organizzatori che permettano di collegare i saperi e di dare loro un senso” . (EDGAR MORIN, La testa ben fatta, Riforma dell'insegnamento e riforma del pensiero, Raffaello Cortina Editore, Milano 2000, p. 15)

3. Assenza dell’insegnante

Le lezioni sono fruibili online in ogni momento, questo comporta una maggiore libertà dell’alunno, in grado di organizzare il proprio studio nel migliore dei modi, al contrario di una lezione stabilita per appuntamento con l’insegnante. Tuttavia il rapporto tra alunno e insegnante non è affatto rotto, ma semplicemente “esteso”: tra i due interlocutori troviamo ora inserita l’interfaccia della macchina, ovvero un oggetto tecnologico (il pc, la rete internet) capace di mettere in contatto due o più individui. In questo senso il progetto di e-learning non va visto con sospetto, in quanto l’intervento tecnologico multimediale indubbiamente arricchisce l’azione pedagogica, senza alcuna velleità nel sostituirsi ad essa.

4. Forme di autoverifica

L’intero percorso della lezione mette a disposizione dell’alunno una serie di domande interattive come forma di autoverifica. Ad ogni lezione, inoltre, sono associati esercizi specifici che affrontano i concetti appena svolti, in questo modo l’utente può avere un riscontro continuo e in tempo reale sul proprio apprendimento, così come un insegnante potrebbe cogliere una disattenzione o una mancata comprensione dei concetti, facendolo subito notare e modificando la modalità didattica.